FSE - Fire Safety Engineering
Fire Safety Engineering: L'Ingegneria della Sicurezza Antincendio tra Prestazione e Realtà FisicaL'approccio alla sicurezza antincendio sta vivendo una transizione fondamentale: dal mero rispetto di prescrizioni geometriche e dimensionali (approccio prescrittivo) alla dimostrazione scientifica della capacità del sistema di garantire obiettivi di sicurezza (approccio prestazionale o Fire Safety Engineering - FSE).
1. Definizione e Fondamenti Scientifici
La Fire Safety Engineering è l'applicazione di principi ingegneristici, regole e giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell'incendio e del comportamento umano. L'obiettivo è tutelare la vita umana, i beni e l'ambiente attraverso l'analisi quantitativa dei rischi e delle contromisure.
A differenza del calcolo tabellare, la FSE si fonda sulla termo-fluidodinamica e sulla scienza dei materiali. Essa utilizza modelli matematici per prevedere l'evoluzione di un incendio in termini di:
- Rilascio termico (RHR - Heat Release Rate).
- Produzione e stratificazione del fumo.
- Temperature raggiunte dagli elementi strutturali.
La distinzione risiede nel "come" si raggiunge l'obiettivo di sicurezza:
| Caratteristica | Approccio Prescrittivo (Tradizionale) | Approccio Prestazionale (FSE) |
|---|---|---|
| Logica | "Cosa devo fare?" (Rispetto della norma) | "Qual è l'obiettivo?" (Sicurezza dimostrata) |
| Flessibilità | Rigido, basato su limiti geometrici fissi. | Elevata, adattabile all'architettura. |
| Soluzioni | Standardizzate (es. larghezza uscite fissa). | Su misura (es. calcolo dei tempi di esodo ASET/RSET). |
| Verifica | Checklist e conformità tecnica. | Modellazione computazionale (CFD) e calcolo fisico. |
Vantaggi:
- Ottimizzazione economica: Evita sovradimensionamenti inutili o impianti eccessivamente onerosi laddove il rischio reale è basso.
- Libertà progettuale: Fondamentale per edifici storici o architetture moderne con grandi volumi (open space, centri commerciali) dove le norme rigide sarebbero inapplicabili.
- Precisione: Fornisce una visione realistica del comportamento dell'edificio in caso di emergenza.
- Complessità e costi di progettazione: Richiede professionisti altamente specializzati e software costosi.
- Responsabilità: Il progettista "firma" un'analisi basata su assunzioni proprie, non su una tabella ministeriale predefinita.
- Tempi di approvazione: Richiede un iter istruttorio più approfondito con i Vigili del Fuoco.
L'applicazione della FSE diventa spesso la "scelta obbligata" nei seguenti casi:
- Impossibilità tecnica: Edifici vincolati dalla Soprintendenza dove non è possibile creare nuovi vani scala o compartimentazioni.
- Attività complesse: Aeroporti, stadi o grandi poli logistici con carichi d'incendio elevati e geometrie fuori standard.
- Deroghe: Quando l'attività non può rispettare uno o più punti della norma verticale specifica.
L'efficacia della FSE dipende dalla qualità dell'analisi. È fondamentale prestare attenzione a:
- Definizione degli Scenari d'Incendio: Se lo scenario scelto non è il "peggiore credibile", l'intera analisi cade.
- Il Fattore Umano: L'incertezza nei tempi di risposta degli occupanti (fase di pre-movement) è spesso il punto debole dei modelli di esodo.
- Manutenzione: Una soluzione FSE spesso si basa sull'efficienza di sistemi attivi (es. evacuatori di fumo); se questi non vengono mantenuti, il modello teorico non garantisce più la realtà.
Contesto: Trasformazione di un ex opificio degli anni '20 in spazio espositivo e uffici. Problematica: Strutture metalliche originali a vista e impossibilità di compartimentare i grandi saloni centrali senza snaturare l'estetica. L'approccio prescrittivo avrebbe richiesto la protezione intumescente di tutte le colonne (perdita del valore storico) e la creazione di scale antincendio esterne invasive.
Applicazione FSE:
- Analisi CFD (Computational Fluid Dynamics): Simulazione dell'incendio con software FDS (Fire Dynamics Simulator). Si è dimostrato che, grazie all'altezza dei soffitti, il fumo permane nella parte alta del volume per un tempo sufficiente all'esodo sicuro.
- Verifica ASET vs RSET:
- ASET (Available Safe Egress Time): Tempo in cui le condizioni ambientali rimangono sostenibili.
- RSET (Required Safe Egress Time): Tempo necessario per l'evacuazione totale.
- Risultato: ASET > RSET X Safety Factor, dimostrando la sicurezza senza compartimentazioni aggiuntive.
- Analisi Termo-Strutturale: Si è dimostrato che la temperatura dei gas a livello delle travature metalliche non raggiungeva la soglia critica di snervamento del materiale, evitando il rivestimento protettivo.
Nell'approccio prescrittivo, la resistenza al fuoco si basa sulla curva nominale standard (ISO 834), che prevede una crescita indefinita della temperatura T = 345 log10((8t+1)+20)
Questo modello, pur cautelativo, non rappresenta la realtà fisica di un compartimento.
La FSE permette invece di utilizzare le Curve di Incendio Naturali, che tengono conto del carico d'incendio reale, della ventilazione e delle proprietà termiche delle pareti. Queste curve presentano tre fasi: flashover, incendio pienamente sviluppato e, crucialmente, la fase di raffreddamento.
Il flusso logico dell'analisi FEM:
- Modellazione Termica: Si determinano le temperature dei gas nel tempo tramite CFD o modelli a zone.
- Trasferimento Termico: Si calcola come il calore penetra nella sezione strutturale (acciaio, cls, legno) risolvendo l'equazione della conduzione:
- Analisi Meccanica (Non-lineare): Utilizzando solutori agli elementi finiti (FEM), si applicano i gradienti termici alla struttura. Si valuta la riduzione del modulo elastico E(T) e della tensione di snervamento fy(T) per verificare se la struttura è in grado di sostenere i carichi agenti (Ed,fi) senza collassare per l'intera durata dell'incendio, fase di raffreddamento inclusa.
L'analisi dell'esodo non può limitarsi al calcolo della velocità di camminamento. La FSE moderna integra la Life Safety attraverso lo studio del comportamento umano in emergenza.
I parametri critici del Wayfinding:
Il tempo totale di evacuazione (RSET) è composto da diverse fasi:
RSET = Tdet + Twarn + Tpre + Ttrav
- tpre (Pre-movement time): Spesso trascurato, è il tempo che le persone impiegano per riconoscere l'allarme e decidere di muoversi. Studi dimostrano che in contesti familiari (ufficio) è minore rispetto a contesti ignoti (centri commerciali).
- Riduzione della visibilità: La presenza di fumo influisce non solo sulla velocità (v = v0 * f(extinction_coefficient)), ma anche sulle scelte direzionali.
- Effetto gregge e familiarità: Gli occupanti tendono a uscire dalla stessa porta da cui sono entrati, ignorando le uscite di sicurezza più vicine ma meno familiari.
Il FED (Fractional Effective Dose) è l'indice utilizzato per quantificare l'incapacitazione degli occupanti dovuta all'esposizione ai gas tossici. Secondo il D.M. 03/08/2015, il limite di soglia per l'esodo è FED ≤ 0,1.
Caso di studio: Locale di 500 m2 (Volume V = 2000 m3)
Dati di input estratti dal software (es. FDS):
- Concentrazione media di CO rilevata a 1.8m: CCO = 800 ppm.
- Frazione di ossigeno: 20.9%.
- Tempo di esposizione considerato: Δt = 1 min (intervallo di calcolo).
Il FED per gas asfissianti è dato dalla somma delle dosi frazionarie:
FED = ∑t1t2(CCO / LCO) · Δt
Dove LCO è la concentrazione di CO che causa l'incapacitazione per un dato tempo. Un'equazione empirica comune per l'esposizione al monossido è:
FEDCO = ∫0t (((8,292 · 10-4 · [CO]1.036) / 30 )dt
Calcolo per l'intervallo di 1 minuto:
- Ipotizzando CO = 800 ppm:
- FEDΔt = ( (8,292 · 10-4 · (800)1,036 ) /30 ) · 1 ≈ 0.028
In un solo minuto di permanenza nel fumo a quella concentrazione, l'occupante ha già "consumato" il 28% della sua dose limite di sicurezza (0.028 su 0.1). Se l'esodo richiede altri 3 minuti in queste condizioni, il FED supererà la soglia, rendendo lo scenario non sicuro anche se le uscite fossero geometricamente sufficienti.
In una simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics), la precisione dei risultati dipende strettamente dalla risoluzione della maglia di calcolo (Grid Size). Una maglia troppo grossolana non cattura i vortici turbolenti; una troppo fine richiede tempi di calcolo proibitivi.
Il Parametro Adimensionale D*/δx
Per modelli che utilizzano la Large Eddy Simulation (LES), come FDS, il criterio principale è il rapporto tra il diametro caratteristico dell'incendio (D*) e la dimensione della cella δx
Il diametro caratteristico è definito come:
D* = ( ( Q· / (ρ∞ CpT∞ √g )2/5
Dove Q· è la potenza termica del focolaio (HRR).
Criteri di Convergenza:
- 4 < D*/δx < 16 Intervallo raccomandato per la maggior parte delle applicazioni ingegneristiche.
- Valore 10: Considerato il "gold standard" per un buon compromesso tra accuratezza e tempi di calcolo.
- Mesh Grossolana: Si esegue una prima simulazione (es. celle da 40 cm).
- Mesh Media: Si dimezza la dimensione (es. 20 cm).
- Mesh Fine: Si scende ulteriormente (es. 10 cm).
- Verifica della Convergenza: Si confrontano i risultati (es. temperatura a una data altezza). Se tra la mesh media e quella fine la variazione dei risultati è < 5%, la maglia media è considerata "convergente" e i risultati indipendenti dalla griglia.
Il D.M. 03/08/2015, all'interno della sezione G (Generalità), dedica il capitolo G.2.8 alla strutturazione del progetto basato sulla FSE. La norma impone che il professionista non presenti solo i risultati, ma documenti l'intero processo logico attraverso due documenti fondamentali:
- Sommario Tecnico (ST): È il documento di "concept" sottoscritto dal progettista e dal titolare dell'attività. Deve contenere:
- Gli obiettivi di sicurezza perseguiti.
- La descrizione degli scenari d'incendio di progetto.
- I criteri di accettabilità (es. soglie di $FED$ o visibilità).
- La giustificazione del software scelto e dei parametri di input.
- Rapporto Tecnico (RT): È il fascicolo finale che dettaglia i calcoli e le simulazioni. Deve includere:
- I risultati della modellazione (grafici, tabelle, output CFD).
- La verifica di soddisfacimento degli obiettivi prefissati.
- Il Programma di gestione della sicurezza antincendio (GSA): fondamentale nella FSE, poiché specifica le procedure operative necessarie affinché le ipotesi del modello rimangano valide nel tempo.
Uno degli aspetti più critici nella FSE è la prevenzione della propagazione dell'incendio verso edifici adiacenti o la protezione di elementi sensibili (es. serbatoi di combustibile). In questo contesto, l'irraggiamento è il meccanismo di scambio termico dominante.
Il Modello Fisico
La potenza termica per unità di superficie (E in kW/m2) che colpisce un bersaglio dipende dalla temperatura della fiamma, dalla geometria e dalla distanza. La formula base segue la legge di Stefan-Boltzmann corretta dal Fattore di Vista (F):
E = φ · ε · σ · (Tf4 – T04)
Dove:
- φ (o F) Fattore di configurazione geometrica (View Factor). Rappresenta la frazione di radiazione emessa dalla sorgente che intercetta il bersaglio.
- ε Emissività della fiamma.
- σ Costante di Stefan-Boltzmann (5,67 · 10-8 W/m2K4)
- Metodo del Punto Radiante: Approssima la fiamma a un punto puntiforme. Semplice ma accurato solo a grandi distanze.
- Metodo della Superficie Radiante Solida: La fiamma è modellata come un solido geometrico (cilindro o parallelepipedo) con una potenza emissiva superficiale definita (SEP).
- Simulazione CFD: Il software risolve l'equazione del trasporto radiativo (RTE) dividendo lo spazio in angoli solidi, permettendo di valutare l'effetto schermante di barriere o muri d'acqua.
- 12.5 kW/m2: Soglia critica per l'accensione del legno o il collasso di vetrate non protette.
- 2.5 - 4 kW/m2: Limite massimo per l'esposizione umana (dolore entro pochi secondi).
Il software FDS (Fire Dynamics Simulator) risolve l'equazione del trasporto radiativo (RTE) per un gas grigio assorbente ed emittente. Poiché il calcolo della radiazione per ogni singola cella della griglia sarebbe computazionalmente insostenibile, FDS utilizza una tecnica di discretizzazione angolare nota come Finite Volume Method (FVM).
Funzionamento del Solutore:
- Discretizzazione Angolare: Lo spazio attorno a ogni cella viene diviso in un numero finito di angoli solidi (di default circa 100).
- Risoluzione dell'Equazione: Per ogni angolo solido, il software risolve l'intensità della radiazione integrando le proprietà del gas lungo il raggio.
- Accoppiamento Termico: Il calore perso o guadagnato per irraggiamento viene inserito come termine sorgente nell'equazione dell'energia del fluido.
- Limiti e "Ray Effect": Se il numero di angoli solidi è troppo basso, si può verificare il ray effect, dove la radiazione sembra "concentrarsi" lungo direzioni preferenziali anziché distribuirsi uniformemente. Per calcoli precisi su bersagli distanti, il progettista deve aumentare il numero di angoli solidi nel comando &RADI.
La Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA) non è solo burocrazia, ma il presupposto di validità del modello. Se una simulazione ipotizza che un'uscita di sicurezza sia libera o che un impianto di estrazione fumi si attivi in 60 secondi, la GSA deve garantire che ciò accada nella realtà.
Esempio: Atrio di un Hotel di Lusso (Open Space Pluripiano)
Scenario FSE: La simulazione dimostra che l'esodo è sicuro a patto che il carico d'incendio nell'atrio non superi i 200 MJ/m2 e che il sistema di ventilazione forzata (SEFC) operi a pieno regime.
Applicazione della GSA Operativa:
- Controllo del Carico d'Incendio: Il Piano di Emergenza deve vietare tassativamente l'allestimento di stand temporanei, tappeti extra o arredi non ignifughi nell'area dell'atrio. Il Responsabile della Sicurezza deve effettuare check settimanali documentati.
- Manutenzione Predittiva: Poiché l'ASET (tempo disponibile) dipende dall'estrazione fumi, i test di attivazione dei ventilatori non devono essere semestrali ma trimestrali, con verifica della portata d'aria effettiva tramite anemometro.
- Formazione Specifica: Il personale non deve solo "sapere dove sono le uscite", ma deve essere addestrato a riconoscere i segnali di pre-allarme per ridurre il tpre (tempo di pre-movimento) dei clienti, agendo come "leader di esodo".
- D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi): Sezione M "Metodi dell'ingegneria della sicurezza antincendio". Link Testo Unico PI
- ISO 23932-1:2018: "Fire safety engineering -- General principles".
- D.M. 18 ottobre 2019: Aggiornamento delle norme tecniche di prevenzione incendi.
- McGrattan et al., "FDS Technical Reference Guide": Per il dettaglio sul solutore radiativo. Link NIST FDS
- ISO 16730-1: Progetazione della sicurezza antincendio - Procedure per la verifica e la validazione dei metodi di calcolo.
- Linee Guida Vigili del Fuoco: Per la redazione dei progetti in deroga e l'applicazione del Codice.
FAQ 1-30: La Fire Safety Engineering dalla A alla Z
- Che cos'è esattamente la Fire Safety Engineering (FSE)?
- Qual è il vantaggio economico della FSE per un committente?
- È obbligatorio usare software specifici come FDS?
- Cos'è l'ASET (Available Safe Egress Time)?
- Cos'è il RSET (Required Safe Egress Time)?
- Quando è indispensabile applicare la FSE secondo il Codice?
- Chi può firmare un progetto basato sulla FSE?
- Cosa si intende per "Scenario d'Incendio di Progetto"?
- La FSE può eliminare la necessità degli idranti?
- Come influisce l'altezza del soffitto sulla sicurezza vita?
- Cos'è il fenomeno del "flashover" in ottica prestazionale?
- La GSA è facoltativa nella FSE?
- Quanto tempo richiede l'iter istruttorio per un progetto FSE?
- Si può applicare la FSE per la resistenza strutturale?
- Cos'è il criterio della "visibilità" nella FSE?
- Come si giustifica la scelta del parametro di crescita dell'incendio (alpha)?
- Qual è il limite fisico del modello LES (Large Eddy Simulation) in FDS?
- Come si gestisce l'incertezza dei dati di input nella modellazione?
- Perché il limite FED di 0,1 del Codice è più restrittivo della ISO 13571?
- In che modo il View Factor influenza il collasso delle strutture?
- Come si modellano i "Burning Droplets" nelle simulazioni CFD?
- Qual è la differenza tra incendio "Fuel Controlled" e "Ventilation Controlled"?
&HOLE) per simulare il passaggio a un incendio controllato dalla ventilazione, che è molto più violento.
- Come si calcola il tempo di pre-movimento (tpre) per popolazioni ignote?
- Cosa sono i "Pressure Zones" nei modelli a zone?
- Come si definisce l'emissività dei gas in un incendio di idrocarburi?
- Qual è l'impatto del "Grid Stretching" sulla convergenza del software?
- Come si modella l'efficacia degli sprinkler nella FSE?
- Cos'è la "Neutral Plane" e come influenza l'evacuazione dei fumi?
- Analisi Strutturale: cos'è il "Buckling" termico in FSE?
- Qual è il ruolo del numero di Schmidt (S) in FDS?
AREA 100 IMPIANTI | Ingegneria, Sicurezza & Consulenza Forense
PROGETTAZIONE IMPIANTISTICA INTEGRATA
Ingegneria Termotecnica & HVAC: Pompe di Calore, VMC, Relazioni Ex Legge 10, Diagnosi Energetiche.
Energie Rinnovabili: Fotovoltaico Industriale, Agrivoltaico, Sistemi di Accumulo, Pratiche Dogane/GSE.
Sistemi Meccanici & Idronici: Reti di riscaldamento/raffrescamento, Centrali Termiche Alta Potenza.
SICUREZZA & PREVENZIONE INCENDI
Prevenzione Incendi (DPR 151/11): Progettazione Antincendio, FSE (Fire Safety Engineering), Pratiche VVF.
CONSULENZA TECNICA & FORENSE
Consulenza Tecnica di Parte (CTP): Perizie per contenziosi civili/penali, Assistenza in ATP e Mediazioni.
Accreditamento Sanitario: Supporto Tecnico-Impiantistico per Strutture Mediche e Socio-Sanitarie.
Certificazione Qualità, Ambiente e Sicurezza: Audit energetici, Certificazioni Ambientali, Finanza Agevolata.
Marcatura CE & Direttiva Macchine: Fascicolo Tecnico, Valutazione Rischi e Sicurezza Prodotto.
INFORMAZIONI LEGALI & CONTATTI
Sede Operativa: Via Giovanni da Verrazzano 3, 06127, Perugia
Contatti: Telefono: 393 9686836 | Email Professionale: ing.francesco.deluca@gmail.com | Pec: francesco.deluca@ingpec.eu
Iscrizioni: Ordine degli Ingegneri di Perugia n. A1949